COMUNICATO STAMPA 31 MAGGIO 2026

RSA AL COLLASSO: LA MORTE DI UNA OSS DURANTE IL TURNO NOTTURNO È IL SIMBOLO DI UN SISTEMA CHE TUTTI CONOSCONO E TROPPI CONTINUANO A TACERE

La Segreteria Generale di CSE Sanità-FLP e il Responsabile dell’Ufficio di Staff Sociosanitario, Educativo ed Assistenziale Privato esprimono profondo cordoglio per la morte dell’Operatrice Socio-Sanitaria deceduta durante il turno di lavoro notturno in una RSA dell’area milanese, mentre era impegnata da sola nell’assistenza di 33 anziani fragili.

Di fronte a questa tragedia non è più sufficiente limitarsi al cordoglio. È necessario avere il coraggio di denunciare pubblicamente una realtà che gli operatori delle RSA conoscono da anni e che troppo spesso viene ignorata o sottaciuta da istituzioni, gestori e parte della politica.

Il settore delle Residenze Sanitarie Assistenziali è oggi una delle emergenze più gravi del sistema socio-sanitario italiano. In molte strutture del Paese, la carenza cronica di personale, i turni sempre più gravosi, la mancanza di sostituzioni adeguate, la crescente complessità dell’assistenza e livelli di stress ormai insostenibili sono diventati la normalità.

A tutto questo si aggiunge una situazione contrattuale frammentata e paradossale.

Oggi nel settore sociosanitario e assistenziale convivono oltre 40 contratti collettivi nazionali di lavoro differenti, molti dei quali scaduti da anni, spesso applicati in modo disomogeneo e con trattamenti economici e normativi profondamente diversi tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni e garantiscono le medesime prestazioni assistenziali.

Una giungla contrattuale che ha prodotto dumping salariale, disparità di trattamento, perdita di attrattività delle professioni assistenziali e una progressiva fuga di personale qualificato verso altri settori o verso il servizio pubblico.

Non è accettabile che un OSS, un infermiere o un operatore socio-sanitario possano percepire stipendi, indennità, tutele e diritti differenti semplicemente in funzione del contratto applicato dalla struttura presso cui lavorano.

Da anni il settore vive una crisi evidente, sotto gli occhi di tutti. Eppure si continua a intervenire solo in occasione delle emergenze o delle tragedie che raggiungono le cronache nazionali.

La verità è che la situazione delle RSA è nota da tempo: La conoscono i lavoratori,le organizzazioni sindacali,gli enti gestori, le Regioni, i Ministeri competenti, le aziende sanitarie.

Eppure troppo spesso prevale il silenzio.

Un silenzio che rischia di diventare complicità quando si continua ad accettare che una sola operatrice possa trovarsi a gestire decine di persone fragili durante un turno notturno.

La morte di una lavoratrice mentre svolge il proprio servizio deve rappresentare un punto di non ritorno.

CSE Sanità chiede l’apertura urgente di un tavolo nazionale sul sistema delle RSA che affronti concretamente:

  • il rafforzamento immediato degli organici;
  • la definizione di standard minimi vincolanti sul rapporto operatori/ospiti;
  • controlli rigorosi sulle dotazioni organiche effettivamente presenti nei turni;
  • il contrasto al dumping contrattuale;
  • il rinnovo dei contratti collettivi scaduti;
  • l’avvio di un percorso di armonizzazione contrattuale che restituisca dignità e tutele uniformi ai lavoratori del settore;
  • maggiori investimenti pubblici nell’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Non servono più convegni, slogan o dichiarazioni di circostanza. Servono: assunzioni, risorse, controlli, contratti dignitosi e condizioni di lavoro compatibili con la sicurezza degli operatori e degli ospiti.

Alla famiglia della lavoratrice, ai suoi colleghi e agli anziani della struttura rivolgiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio.

Ma il modo migliore per onorare chi ha perso la vita sul posto di lavoro è avere il coraggio di dire la verità.

Le RSA italiane sono in sofferenza da anni.

I lavoratori lo denunciano quotidianamente.

Le criticità sono note.

Ignorarle ancora sarebbe imperdonabile.

Segreteria Generale CSE Sanità-FLP

Responsabile Ufficio di Staff SSAEP